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Curiosità > Interviste
Toglietemi tutto, ma non le mie zeppe: cresce il numero degli amanti dei piedi femminili disposti a tutto pur di "adorare" le calzature indossate dalle donne. Sul fenomeno, chiediamo lumi a un appassionato del genere.
di Lorenza Provenzano ( giornalista di Libero )
Una passione incontrollabile. A passo svelto, insegue le ignare prede che gli passano accanto, le blocca intimando loro di consegnarli le proprie scarpe e infine, di fronte alla resistenza delle vittime, afferra le malcapitate ai polpacci e sfila loro l'oggetto della sua ossessione, i sandali con la zeppa. Maurizio Giusto, 27 anni, di Celle Ligure dovrà dire addio per un po' (probabilmente per sempre) all'insana devozione per gli zatteroni: il giovane è stato arrestato con l'accusa di rapina continuata e a casa sua i carabinieri hanno rinvenuto oltre duecento scarpe femminili, che Giusto dichiara di aver rubato anche su commissione. Se l'uomo non mente, si profila quindi l'ipotesi dell'esistenza di una rete clandestina di feticisti, disposti a spendere 100 o 200 euro (il prezzo di un paio di scarpe nuove) per calzature usate, sottratte con la forza alle legittime proprietarie. In merito al fenomeno, chiediamo lumi a un feticista confesso, autore del blog Piedi femminili.
«L'arresto mi pare eccessivo. Penso tuttavia che gesti come questi siano lesivi per gli appassionati onesti e gli amanti raffinati del feticismo - commenta Dario, 32 anni a ottobre, fin da bambino attratto dalle estremità femminili -, ingiustamente considerato alla stregua di una perversione. Il feticismo è invece una forma d'arte e un fenomeno in evoluzione da una decina d'anni: basti vedere il numero crescente di donne che esibisce con piacere le proprie estremità. Ancora più incredibile - aggiunge il nostro blogger - mi pare il sospetto che gruppi di feticisti si dimostrino disposti a ingaggiare qualcuno per derubare le donne per strada. La rete è piena di ragazze che vendono le proprie scarpe e i propri indumenti intimi a chi ne fa richiesta: non c'è bisogno di commettere nessun reato».
Complice una zia che investiva il proprio narcisismo nella cura assidua dei piedi, che Dario ricorda smaltati di un rosso brillante mai più dimenticato, è nata una forma di culto che, a partire dalla venerazione per il piede, «esalta tutto il corpo della donna, che non può essere ridotto a una sua parte - precisa Dario -: il feticismo è una forma di erotismo che non deve diventare maniacale. Al di là dell'attrazione esercitata da quelli che per me sono i cardini della fascinazione - le mani e i piedi -, c'è la donna nella sua complessità da scoprire e da amare», conclude l'autore, che oltre del blog già citato, di un sito dedicato al tema, crocevia virtuale di party con annessi concorsi per amici e appassionati del genere.
Ai piedi delle donne sono nati, ma anche naufragati, gli amori di Dario: «Mani e piedi sono per me un biglietto da visita fondamentale. Sì, lo ammetto: se non sono curati, mi smonto, anche se è vero che mi sono capitate donne con mani bellissime, rivelatesi ate poi deludenti. Diciamo che, a prima vista, l'occhio cade lì, ma poi per me contano anche la dolcezza, la sensibilità e, perché no?, anche l'aggressività». Il piede perfetto ha un numero «dal 37 al 38, caviglia sottile, dita a scalare nella giusta misura e collo longilineo», secondo il gusto estetico di Dario, che tuttavia avverte: «Dalla mia esperienza - e di confidenze maschili in tema ne ho ricevute moltissime - le preferenze sono le più varie e diverse possibili». Soprattutto, «è irrinunciabile l'unghia curata, un po' graffiante», aggiunge Dario, che al pari di tanti uomini ama il tacco alto, «capace, da solo, di trasformare la figura femminile del 75-80%», anche se si rende conto «che può essere controproducente, perché non è facile indossarli e vedere il malessere di una donna non è bello».
Inutile dire che «pantofole e pigiami-scafandro sono messi al bando: ciabattine sì, ma solo se sexy. E le scarpe da tennis - precisa Dario - si possono portare, sì, l'importante è che il piede che le indossa non sia trascurato». La cosa più bizzarra fatta per amore (dei piedi)? Dario ricorda un incontro fatale nel 2000, all'uscita della Rinascente di Milano, in compagnia di alcuni colleghi: una bellissima ragazza, forse una modella, lo folgora con un paio di piedi splendidi, valorizzati da Sandali preziosi: «Sono andato di corsa da un fioraio, ho acquistato una rosa bianca e l'ho inseguita per dargliela, complimentandomi per la bellezza delle sue estremità».
( Un ringraziamento speciale al portale Libero )